Catalogo
02. Il mercato del pane - Bologna University Press
Collana
DISCI - Medievistica, Dipartimento di Storia Culture Civiltà - DiSCi
02. Il mercato del pane
Politiche alimentari e consumi cerealicoli a Bologna
di Francesca Pucci Donati
Che cosa c’era dietro il mito medievale di Bologna grassa? Quali dinamiche alimentarono la fama di città ospitale, fertile, crocevia di culture diverse? Quando i mestieri del cibo divennero un comparto fondamentale nella vita economica bolognese? Bologna assurse nel Duecento, grazie alla presenza dello Studium, a centro di rilievo internazionale, fulcro di traffici provenienti da altre parti d’Italia e d’Europa. Il mercato quotidiano dei beni alimentari, in primis il grano, doveva rispondere alle esigenze di una città popolosa, affollata da studenti, professori, artigiani, viaggiatori, mercanti. Il governo cittadino approntò una politica volta alla gestione e al controllo del ciclo del pane, dalla fase dell’approvvigionamento e conservazione dei cereali, alla fabbricazione e vendita del prodotto confezionato. Eppure, nelle maglie di un mercato cosiddetto “ufficiale” si annidavano interstizi di illegalità, dove osti, mugnai, fornai, trasportatori di grano si arrangiavano per crearsi un proprio commercio. Anche questo genere di scambi informale accrebbe il mito gastronomico di Bologna grassa vivo ancora oggi. Francesca Pucci Donati è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dove svolge un’indagine di carattere pluridisciplinare che investe la storia istituzionale, economica e sociale e la storia dell’alimentazione. È autrice di una monografia sulla dietetica medievale e di articoli concernenti la cultura proverbiale e il
30,00
Disciplina
Storia
Argomento
Alimentazione, Bologna ed Emilia-Romagna
Formato
170 × 240 mm
Pagine
260
Anno
2014
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873959861
ISBN online
9788869235078