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5 febbraio 1909 - Bologna University Press
Collana
5 febbraio 1909
Bologna avanguarda futurista
a cura di Beatrice Buscaroli
Il centenario del futurismo si sta festeggiando in tutto il mondo. Libri, mostre, convegni: la data è fatidica perché l’unica avanguardia artistica italiana ebbe eco in tutto il mondo, dalla Russia al Messico, dal Portogallo al Giappone. Letteratura, pittura, scultura, musica, poesia, teatro, scenografia, architettura: il futurismo si abbatté su tutti i linguaggi per rinnovarli e svecchiarli in un’Italia che stava faticosamente cercando di raggiungere gli altri paesi europei nella corsa verso la modernità, l’industrializzazione, l’urbanizzazione. Parigi ha cominciato per prima, con la grande mostra del Centre Pompidou, continueranno Roma e Milano, Venezia e Londra. Bologna ha una sua storia, nella vicenda futurista. Curiosa, unica. Città non particolarmente attratta dal futurismo ai tempi del movimento, né, nei decenni a venire, mai particolarmente appassionata allo studio di quanto avvenne allora, ebbe la ventura di veder pubblicato il “manifesto” futurista prima della data del 20 febbraio 1909. Fu un caso che non cambiò le sorti futuriste della città, ma che oggi, a cento anni esatti da quel giorno, vale la pena rievocare. Una copia della Gazzetta dell’Emilia del 5 febbraio 1909 è già stata in mostra a Parigi: la notizia è ormai, e da più di vent’anni, conosciuta dagli studiosi. Ma noi, a Bologna, non l’abbiamo mai vista. Ora colmiamo questa lacuna con una mostra che racconta tutta la storia del futurismo in città: una vicenda fatta di amori, lotte, passioni, mostre strane
45,00
Disciplina
Arte
Argomento
Arte contemporanea, Bologna ed Emilia-Romagna
Formato
220 × 215 mm
Pagine
232
Anno
2009
Confezione
Cartonato
Lingua
Italiano
ISBN
9788873954286