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Alessandro Guardassoni: l'avanguardia impossibile - Bologna University Press
Collana
Alessandro Guardassoni: l'avanguardia impossibile
a cura di Claudio Poppi
Alessandro Guardassoni è passato nella città di Bologna di fine Ottocento senza fare troppo rumore. Ha lasciato la sua firma nelle sacrestie delle tante chiese che ha arricchito con pale d’altare o dipinti di grande bellezza, ma la città di Bologna non ha saputo riconoscere in lui, per molto tempo, il tratto dell’artista. Né qui l’artista si è mai sentito apprezzato. Seguiva con diffidenza i locali maestri dell’Accademia di Belle Arti, che, a suo avviso, non portavano nulla di nuovo all’arte; allo stesso tempo guardava con ammirazione le sperimentazioni che si avviavano a Parigi, a Londra a Roma e a Firenze. Bologna alla fine dell’Ottocento era profondamente toccata dalle vicende storiche connesse all’unificazione nazionale; l’annessione al Regno d’Italia e la fine del governo pontificio costringevano la città ad un lungo e faticoso processo di inserimento nel nuovo contesto politico economico. In questo clima, le aperture culturali, la pittura di invenzione, la sperimentazione e le avanguardie non potevano trovare posto: Bologna in questi anni aveva ancora lo sguardo rivolto al passato e i temi che prediligeva riguardavano l’ambito religioso o tuttalpiù quello storico. Ecco perché la finissima arte di Guardassoni resta per noi indissolubilmente legata ai soggetti sacri, alle madonne, ai santi, ai personaggi e alle storie della Bibbia e dei Vangeli che sono ancora ad illuminare le pareti dei nostri palazzi e delle nostre chiese. Fabio Roversi-Monaco, Presidente della Fondazio
25,00
Disciplina
Arte
Argomento
Arte moderna, Bologna ed Emilia-Romagna
Formato
220 × 310 mm
Pagine
106
Anno
2006
Confezione
Rilegato/Tela
Lingua
Italiano
ISBN
9788873951209