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Antifascismo e cittadinanza - Bologna University Press
Collana
Antifascismo e cittadinanza
Giovani, identità e memorie nell'Italia repubblicana
di Andrea Rapini
L’antifascismo è stato capace di nutrire l’identità nazionale o piuttosto ha rappresentato un ostacolo alla modernizzazione del Paese e alla sedimentazione di un sentire comune, a causa della sua natura esclusiva? Esiste una memoria antifascista o soltanto un vasto campo di memorie divise e talvolta conflittuali, irriducibili? E come sono cambiate nel corso della Repubblica? Qual è stato l’apporto delle culture antifasciste alla crescita della democrazia? Questo intreccio di domande è alla base della ricerca che mette in relazione la storia della memoria antifascista dopo la fine della seconda guerra mondiale e l’evoluzione della cittadinanza repubblicana, intesa come piena appartenenza alla comunità nazionale. Ispirato a un metodo di lavoro interdisciplinare, il libro delinea in controluce anche una storia dei giovani, degli intellettuali radicali e apre squarci significativi sui movimenti collettivi, sui consumi di massa, sul rapporto tra politica e storiografia e su quello tra conflitto sociale e istituzioni. Un racconto a più strati, dunque, che cerca di tenere insieme l’economia, la politica, la cultura entro una concezione unitaria del mondo sociale e sullo sfondo delle esperienze francese e tedesca. Andrea Rapini si è laureato in Storia contemporanea (Università di Bologna), ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia del movimento sindacale (Università di Teramo) ed è stato borsista presso l’Università di Bologna, la Fondazione "Salvatorelli" e la Bibliothéque de
19,00
Disciplina
Storia
Argomento
Storia contemporanea
Formato
150 × 210 mm
Pagine
246
Anno
2005
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873950851