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Architettura e liturgia - Bologna University Press
Architettura e liturgia
Autonomia e norma nel progetto
a cura di Andrea Longhi
Ogni architettura a destinazione pubblica è l’esito di processi di mediazione e di negoziazione tra una pluralità di attori sociali. Tale osservazione è particolarmente significativa e delicata per l’architettura delle chiese post-conciliari: le comunità cristiane sono infatti chiamate dalla costituzione Sacrosanctum Concilium a promuovere una partecipazione attiva dei fedeli focalizzata sugli aspetti della celebrazione, ma aperta anche a tutte le dimensioni afferenti alla sfera liturgica, tra le quali l’architettura gioca un ruolo decisivo, non riducibile all’aspetto meramente funzionale.
Il rapporto tra il progetto – che richiede competenze tecniche e culturali sempre più interdisciplinari – e la committenza ecclesiale – divenuta un soggetto corale, partecipativo, sinodale – costituisce quindi un aspetto sempre più delicato, dai contorni labili, in cui diviene necessario definire i margini di autonomia dei diversi soggetti, negli ambiti disciplinati dalle norme sia ecclesiastiche, sia civili.
Lo studio del rapporto tra autonomia (del progettista e del committente) e norma (liturgica, canonica, tecnica) è il cuore del progetto di ricerca interdisciplinare e internazionale proposto da Dies Domini. Centro Studi per l’architettura sacra e la città della Fondazione Card. Giacomo Lercaro, i cui esiti sono raccolti in questo volume. Una trentina di autori ha indagato sia gli aspetti teorici della questione (le fonti normative e le loro interpretazioni nel quadro delle dive
30,00
Disciplina
Architettura e Urbanistica
Argomento
Architettura contemporanea, Teologia e studi sulle religioni
Formato
230 × 220 mm
Pagine
228
Anno
2017
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788869232220