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Bologna negli scrittori stranieri - Bologna University Press
Collana
Bologna negli scrittori stranieri
a cura di Salvatore Ritrovato
Come videro e giudicarono Bologna gli scrittori stranieri che, fra il Quattrocento e l’Ottocento, vi soggiornarono? Con Bologna negli scrittori stranieri (1927-1933), Albano Sorbelli guida il lettore nella selva delle testimonianze che i diversi visitatori europei hanno lasciato sulla città dello Studio (da Giusto Lipsio a Montaigne, da Montesquieu a Goethe, da Gautier a Dickens). Dall’alto dei colli o delle torri gentilizie, quei viaggiatori scorgevano nella città, non di rado, la forma di una nave arenata nella pianura, con la torre degli Asinelli come albero maestro: una Bologna ferma nello spazio ma orgogliosamente in viaggio nel tempo e nella storia degli uomini. Scopriamo così che molti luoghi comuni (come la tradizionale bonomia, lo straordinario corredo di portici, la bellezza e l’arguzia delle donne, la qualità del cibo…) affondano le loro radici nelle vicende del passato. Né manchiamo di apprendere che molte famose caratteristiche della città si sono via via perdute, con la trasformazione della società e del territorio bolognese e con il conseguente mutare della mentalità. La ricca antologia di Sorbelli si offre allora come un prisma stratificato nei secoli, come una viva opera della memoria, capace di restituirci quella Bologna che a un filosofo come Hulme, che la visitò al principio del Novecento, appariva ancora "a perfect town", una perfetta città. Allievo di Pio Carlo Falletti e di Giosuè Carducci all’Università di Bologna, Albano Sorbelli (Fanano 1875 – Ca’ d’
40,00
Disciplina
Letteratura e linguistica
Argomento
Bologna ed Emilia-Romagna, Critica letteraria
Formato
150 × 210 mm
Pagine
665
Anno
2007
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873952732