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Dopo il disgelo - Bologna University Press
Dopo il disgelo
Ucronia danubiana per nostalgici ostinati
di Roberto Vaccari
Ero un rivoluzionario di professione spinto dalla vocazione un termine che oggi fa sorridere, ma negli anni Cinquanta si prendeva sul serio. Se la cortina era di ferro, gli anni erano d’acciaio. Pure i sentimenti dovevano essere forgiati in quel metallo. Sin dalle prime righe del romanzo si viene spiazzati da affermazioni che chiunque sia dotato di minima cultura storica trova ingannevoli. L’imbarazzo con cui si ascoltano le memorie dell’ormai anziano Alberto Bertelli si scioglie quando siamo introdotti alle vicende di un modesto funzionario comunista che nel 1956 ha la fortuna di partecipare al XX congresso del PCUS a Mosca. Bertelli come tanti contemporanei vive con entusiasmo il momento in cui la denuncia dei crimini staliniani sembra poter mutare il destino dei paesi del socialismo reale e del comunismo mondiale. L’autore ci consegna la chiave di lettura del romanzo attraverso una grande menzogna con cui rivela che l’unico valore che ci conserva vivi nel corso dei decenni è l’amore guida formidabile per sopravvivere ai sogni giovanili anche quando questi si trasformano in incubi. Roberto Vaccari è nato nel 1950 a Modena dove vive e lavora. Tipografo di professione appassionato di storia e di letteratura si è laureato in storia contemporanea a Bologna. Membro dell’Istituto per la storia del Risorgimento è uno studioso di storia risorgimentale e contemporanea. Ha pubblicato alcuni romanzi tra i quali Nella bass’ora e saggi biografici su figure centrali del Risorgimento: Man
18,00
Disciplina
Narrativa
Argomento
Storia contemporanea
Formato
130 × 210 mm
Pagine
172
Anno
2018
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788869233692