Di grande respiro e originalità, I racconti di Villapluvia abbracciano un ampio arco storico: dagli anni Sessanta dell’Ottocento, fino alle due guerre mondiali e alla tragedia del Vajont (1963). Vi si coglie il temperamento di uno storico, non ignaro della lezione delle Annales , specie nella rivisitazione di usi e costumi che innerva le tante microstorie dei singoli, ma si apprezza anche il dominio dello strumento linguistico, capace di metafore non usuali ( le gibigianne di un ottimismo sconsiderato ) e di rare allusioni folcloriche ( le anguane, le ninfe fluviali dai piedi di capra ). Sono tutti pregi incontestabili, che hanno indotto la Commissione, unanime, ad assegnare il premio di quest’anno, per i racconti, a Giovanni Larese. Giovanni Larese, nato nel 1958 a Belluno, è bibliotecario della Camera di Commercio. Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, coltiva la passione per la ricerca storica e ha dedicato diversi volumi e studi alla misconosciuta e alpestre cittadina in cui vive, ribattezzata felicemente Villapluvia dal musicologo Beniamino Dal Fabbro. Si è avvicinato alla narrativa partecipando ad alcuni concorsi. Questo suo primo libro di racconti è in parte debitore dell’assidua frequentazione di documenti d’archivio, cronache e periodici locali ottocenteschi.
Disciplina
Narrativa
Formato
130 × 210 mm
Pagine
120
Anno
2014
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873959618
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