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Il dato genetico tra autodeterminazione informativa e discriminazione genotipica - Bologna University Press
Collana
Seminario giuridico della Università di Bologna, Dipartimento di Scienze giuridiche - DSG
Il dato genetico tra autodeterminazione informativa e discriminazione genotipica
di Juri Monducci
I dati genetici costituiscono il patrimonio più profondo dell’individuo, tale da ridurre la persona, in caso di trattamento illegittimo, ad un mero portatore di patrimonio genetico. L’eccezionalismo genetico, capace di rivelare il destino delle generazioni future, potrebbe creare molte più occasioni di rischio discriminatorio, soprattutto in ambito lavorativo e assicurativo. La disciplina normativa sul trattamento dei dati genetici, introdotta dal legislatore sin dal 1999, è stata attuata solo nel 2007 per via del rischio, sempre più concreto, che si venisse a creare una nuova forma di schiavitù; dopo la codificazione del genoma umano, infatti, ci si è resi conto della possibilità di delineare le più intime caratteristiche della persona, tanto da arrivare a conoscere le immodificabili connotazioni sia del singolo individuo sia delle generazioni future, tanto da poter intervenire sul futuro dell’essere umano. Il volume si propone pertanto di fornire una lettura ragionata della normativa italiana sul trattamento dei dati genetici, finalizzata a tutelare non solo i singoli contro il rischio discriminatorio individuale, ma anche la collettività – intesa come gruppo sociale meritevole di tutela – da modificazioni genetiche tali da impedirne lo sviluppo secondo il naturale schema evolutivo. L’intenzione dell’autore è quindi quella di approfondire la lettura della disciplina vigente, in un contesto in cui il biodiritto non dovrebbe essere finalizzato alla normazione dell’etica, bens
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Disciplina
Giurisprudenza
Argomento
Diritto sanitario
Formato
170 × 240 mm
Pagine
196
Anno
2014
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873958932
ISBN online
9788869239311