Catalogo

Il Museo Monumento al Deportato politico e razziale di Carpi
e l’ex Campo di Fossoli
di Marzia Luppi, Patrizia Tamassia
Sul primo treno diretto per Auschwitz viaggiò anche un giovane ebreo torinese di nome Primo Levi, che rievocò la sua breve permanenza a Fossoli nelle prime pagine di Se questo è un uomo e nella poesia Tramonto a Fossoli. Ferita da questo segno profondo e indelebile la comunità di Carpi è stata una delle prime a porsi con forza e consapevolezza il tema della memoria. Ed è nato così, quarantuno anni fa, un autentico gioiello: il Museo del Deportato è infatti esso stesso un’opera d’arte.
Immaginato e progettato con raffinata sensibilità da uno studio di architetti che aveva vissuto personalmente l’esperienza della guerra e della deportazione rappresenta una realtà unica e originale, uno spazio essenziale, sobrio, distante da ogni tentazione retorica e allo stesso tempo capace di suscitare emozione.
Visitando il cortile delle stele, ammirando i graffiti con le opere di grandi artisti come Longoni, Picasso, Guttuso, Cagli e Léger, entrando nella Sala dei Nomi, non si può non provare inquietudine e turbamento. È un luogo che merita di essere sempre più conosciuto e visitato dalle nuove generazioni.
Accompagniamo i più giovani al Campo e al Museo, in un percorso di conoscenza, per comprendere meglio ciò che assurdamente e barbaramente è accaduto nel cuore de
Disciplina
Territorio e Beni culturali Argomento
Bologna ed Emilia-Romagna, Musei e collezionismo Formato
210 × 297 mm
Pagine
216
Anno
2016
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788869231032