Griet si porta addosso il nome che nelle antiche campagne delle Fiandre veniva dato alle bambine povere. A quindici anni, analfabeta, malnutrita, umiliata fugge da casa e su un carretto giunge in Anversa al tempo della Guerra degli ottant’anni. Annusa l’aria di città, arraffa i primi granelli di pepe e inventa di chiamarsi Greta come le ragazze dal destino felice. Il fiuto e le occasioni la inducono a intraprendere affari nei porti di Tangeri, Genova, Dieppe; coinvolta nello scandalo del 1637 a seguito del crack della borsa di Amsterdam, risorgerà con il balzo della polena che sulla prua delle navi sbaraglia le onde furiose dell’oceano. Dall’ago e filo al commercio di fiori, ornamenti vegetali, rami di corallo e lastre d’avorio: è la storia d’una donna dalla vita pericolosa al pari d’una tempesta e generosa quanto il seno d’una madre raccontata in una lingua asciutta ma densa per restituire il senso dell’avventura, i colori, gli odori delle terre fiamminghe e la luce del Mediterraneo. Lina Danielli vive e lavora a Bologna. Il pepe di Griet è il suo secondo romanzo. Con lo stesso editore ha pubblicato nel 2012 Il malo sogno
Disciplina
Narrativa
Formato
130 × 210 mm
Pagine
208
Anno
2014
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873959755
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