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La forma aperta in Helmuth Plessner - Bologna University Press
Collana
La vita e le forme, Dipartimento di Architettura - DA
La forma aperta in Helmuth Plessner
Per un’architettura eccentrica
di Claudia Nigrelli
Il 14 ottobre 1932, Helmuth Plessner interviene a Berlino su invito di Mies van der Rohe, in occasione del 25° anniversario del Deutscher Werkbund. In quegli anni Plessner è uno dei più importanti filosofi e sociologi tedeschi, prima che il nazismo lo costringa all’esilio. Partendo dalla tecnica come questione epocale – «La nuova epoca è un fatto», aveva detto Mies nel 1930 – Plessner ne analizza il carattere rivoluzionario per coglierne le potenzialità emancipatorie: nella produzione di conoscenza, nella riconfigurazione dei rapporti sociali, nella trasformazione dello spazio, del tempo e della sensibilità. Ne emerge l’esigenza di un approccio non riduzionistico, capace di tenere insieme le spinte antinomiche dell’esistenza: né chiusura nella cultura organica, né fuga nella teleologia della storia. È la morfologia goethiana a offrire il modello per una nuova Bildung intesa come aperta, dinamica, mai definitiva. Di questa Bildung si fa carico l’architettura moderna educando al nuovo stile capace di tenere insieme necessità pratiche e sperimentazione artistica, ornamento e funzione, spazio privato e spazio pubblico: verso una forma vivente che si sviluppa dalle proprie necessità interne e resta aperta a sempre nuove trasformazioni. Una forma del suo tempo, un equilibrio con ciò che è, per sua essenza, privo di equilibrio. Plessner la riconosce nelle opere del Werkbund, del Bauhaus, di Mies: la forma di un mondo che deve ancora venire.

Claudia Nigrelli è ricercatrice p
25,00
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Argomento
Architettura moderna
Disciplina
Architettura e Urbanistica
Formato
170 × 240 mm
Pagine
256
Anno
2026
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9791254778418
ISBN online
9791254778425