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La pace dei liberi e dei forti - Bologna University Press
La pace dei liberi e dei forti
La rete di pace di Ernesto Teodoro Moneta
di Francesca Canale Cama
Garibaldino e patriota, combattente delle guerre di indipendenza e giornalista quale direttore per lunghi anni del quotidiano progressista di Milano Il Secolo, Ernesto Teodoro Moneta è stato l’unico premio Nobel per la pace italiano. Un progetto di pace internazionale, il suo, collegato proprio a questa formazione risorgimentale, nella convinzione che il costituirsi di libere comunità nazionali guidate da istituzioni rappresentative sfociasse inevitabilmente nell’armoniosa e, appunto, pacifica convivenza tra i popoli. Del resto, la stagione in cui svolse il suo ruolo di infaticabile propugnatore del movimento pacifista sembrò confermare un simile obbiettivo: nessun conflitto turbò i rapporti tra i paesi del Vecchio Continente nel trentennio a cavallo tra Ottocento e Novecento, mentre si andavano consolidando gli Stati frutto delle aspirazioni nazionali dei precedenti decenni. Seguendo, dunque, la sua attività, è possibile ricostruire la complessa e, a volte, inattesa rete di rapporti tra alcuni dei maggiori intellettuali e politici europei, da Pareto a De Amicis, da Cavallotti a Colajanni, fra i tanti, che furono partecipi di questa “battaglia per la pace”, fino ad ora assai poco conosciuta e che comincia ad affiorare nelle carte inedite analizzate dall’autrice. Per Moneta, invece, si trattava pur sempre di far rivivere il “suo” Risorgimento, quello di Mazzini e di Garibaldi, mentre l’Europa stava sprofondando nella tragedia della guerra mondiale con il sogno delle libere naz
26,00
Disciplina
Storia
Argomento
Politica
Formato
150 × 210 mm
Pagine
204
Anno
2013
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873957515