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La relatività della tutela camerale - Bologna University Press
La relatività della tutela camerale
di Matteo Pacilli
Questa riflessione sistematica muove dalla percezione che la tutela camerale ha un significato relativo per la discrezionalità che è implicita nella scelta del metodo d’indagine e del sistema giurisdizionale di riferimento.

L’autore, ponendo al centro della riflessione le situazioni giuridiche sostanziali e la strumentalità del processo rispetto a queste, osserva che il carattere relativo della tutela camerale non esclude il sistema, lo sposta semplicemente di più verso l’elemento sostanziale, facendo dialogare rito e merito per mezzo dei principi costituzionali, pur con diverse modalità e varietà di effetti.

Così la tesi della relatività della tutela camerale, come intesa dall’autore, non solo non esclude il sistema, ma al contrario mette in evidenza in modo ancora più netto le possibili relazioni strumentali tra rito e merito e, segnatamente, la circostanza che il rito va modulato in correlazione alla peculiarità delle situazioni soggettive coinvolte e in funzione delle specifiche esigenze di tutela quali derivano dal piano sostanziale.

È questo il punto su cui è necessario insistere, secondo l’autore, giacché è vana fatica circoscrivere l’ambito di applicazione della tutela camerale, quasi che ve ne fosse uno solo da considerarsi elettivo, mentre in realtà l’ambito di applicazione dei procedimenti camerali è in funzione di quel rapporto tra forma e sostanza che sotto diverse apparenze si ripresenta in tutti i campi della scienza processuale.
25,00
Disciplina
Giurisprudenza
Argomento
Diritto processuale civile
Formato
170 × 240 mm
Anno
2020
Confezione
Brossura
ISBN
9788869235641