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Le icone fotografiche del Grand Voyage - Bologna University Press
Collana
Le icone fotografiche del Grand Voyage
Tra fine Ottocento e primo Novecento
di Alberto Manodori Sagredo
Il Grand Tour, viaggio aristocratico della formazione culturale e spirituale sui luoghi della civiltà italiana prima, poi d’Europa e infine orientale, comprensiva dell’enigmatico Egitto, può considerarsi concluso nella sua consolidata tradizione con l’avvento della borghesia benestante, che ne ricalca gli itinerari, munita di guide indicanti non solo le località e i monumenti da visitare, ma anche gli alberghi, i ristoranti, le sedi d’ambasciate e tutte le altre notizie utili ad un viaggio comunque assistito. E’ la civiltà industriale che si impone con i nuovi mezzi di trasporto, le nuove strade e i trafori montani, le navi a vapore, i treni, il telegrafo e, non ultima, la macchina fotografica e la sua funzione di memoria oggettiva e documentaria. Si può, infatti, affermare che il confine ultimo del Grand Tour coincide, sotto il profilo temporale, con l’avvento della fotografia. E’ bene allora abbandonare la denominazione di Grand Tour e trovarne una ad essa sostitutiva, pur nel proseguimento ideale dello stesso viaggio, ora più breve ma sempre volto alla conoscenza culturale. Questa nuova realtà sociale del viaggio culturale in Italia, Europa, Egitto e Medio Oriente fino alla Turchia, può essere chiamata Grand Voyage. Fu allora, a partire dal 1840, che le vedute, i paesaggi, i costumi,le rovine archeologiche, i più diversi monumenti furono riprodotti, non più dall’abilità artistica di pittori e incisori, ma dallo sguardo, attento e organizzativo delle riprese, dei fotografi.
25,00
Disciplina
Fotografia e storia
Argomento
Costume
Formato
200 × 280 mm
Pagine
256
Anno
2012
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873956990