Catalogo
Letteratura come anamorfosi - Bologna University Press
Collana
Il varco, Dipartimento di Filologia classica e Italianistica - FICLIT
Letteratura come anamorfosi
Teoria e prassi del fantastico nell'Italia del primo Novecento
di Angelo Mangini
Paradossale applicazione delle regole della prospettiva, l’anamorfosi è quel genere di composizione pittorica che dilata e confonde le forme degli oggetti rappresentati fino a farne una mescolanza di linee apparentemente prive di senso, che diventano però nuovamente decifrabili se guardate di scorcio o nelle profondità di uno specchio. Il percorso teorico che apre questo volume suggerisce la possibilità di considerare la narrazione fantastica come una sorta di anamorfosi letteraria, controforma straniante che punta a cancellare il confine fra realtà e illusione, e ad integrare la prima nella seconda. I capitoli successivi mettono alla prova l’utilità critica di questa proposta teorica concentrandosi sugli autori più rappresentativi del fantastico italiano fra Otto e Novecento. Nell’opera di Capuana, Papini e Pirandello il fantastico diventa una forma di letteratura che si interroga su se stessa e in cui, insieme alla questione dell’inconscio, si pone la questione della scrittura e del linguaggio, della loro origine e del loro destino, della loro relazione con la morte, il mondo e il desiderio. Angelo M. Mangini ha conseguito il Dottorato in Italianistica presso l’Università di Bologna, dove svolge attualmente la propria attività come Assegnista di ricerca. È autore di saggi sulla letteratura italiana moderna e medievale, e di una monografia sull’opera di I. U. Tarchetti ( La voluttà crudele , Roma, 2000); con Luigi Weber ha curato un volume collettivo sul fantastico italiano
28,00
Disciplina
Letteratura e linguistica
Argomento
Critica letteraria
Formato
150 × 210 mm
Pagine
349
Anno
2007
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873952534