I destinatari di questo libro sono in primo luogo i ragazzi: stanno entrando nell’età dei racconti garantiti quanto alla loro veracità. La lettura di queste pagine, di fatti accaduti realmente e ben documentati, dalla primavera del 1944 a quella del 1945, può diventare un primo incontro con le notti e le nebbie di Mauthausen e di Dachau, in una forma consonante con un’antica canzone tedesca: "Vieni, caro Maggio / e fa gli alberi di nuovo verdi". Giovanni Catti ancora nella scuola del grembo materno è rassicurato dalla presenza di Giuseppe Elli, canonico della Basilica di San Petronio e guida spirituale di Elisa, sua madre. Al seminario di Villa Revedin, dove è entrato da due anni, incontra l’anziano sacerdote ritornato da Dachau. È una delle ultime sere del maggio 1945. Con ammirazione e stima, il giovane sacerdote nella curia di Bologna il 10 agosto 1959 rivede per la pubblicazione gli appunti del compianto confratello. Continua a coltivare la memoria di lui e redige Un viaggio, un diario e tante cose da dire .
Disciplina
Narrativa
Argomento
Bologna ed Emilia-Romagna
Formato
150 × 210 mm
Pagine
72
Anno
2008
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873952985
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