Catalogo
Vedute bolognesi - Bologna University Press
Collana
Vedute bolognesi
«Dal Vanvitelli a Giovanni Boldini»
a cura di Beatrice Buscaroli
Una storia per immagini degli eventi e dei cambiamenti che hanno interessato la città di Bologna dal 1700 fino ai giorni nostri, un modo per ripercorrere le epoche se è vero che la città porta in sè i segni che consentono di decifrarla. Quando si parla di vedutismo a Bologna la mente corre immediatamente ad Antonio Basoli. Eppure questa è una tradizione che conta tra sette, otto e novecento una fitta schiera di seguaci che a Basoli spesso si sono ispirati, che l’hanno interpretato, che hanno via via innovato il genere secondo gli stili, le tecniche, le ricerche che si sono imposte sul panorama artistico internazionale, soprattutto al volgere del secolo scorso. Tra questi vi sono molti pittori anonimi, artisti dilettanti, che si sono misurati con il paesaggio cittadino e che hanno lasciato, a loro insaputa forse, importanti testimonianze di una Bologna perduta, angoli di città oggi irriconoscibili, travolti e stravolti dall’urbanizzazione e dal progresso. Ma ci sono anche tutti i nomi della tradizione figurativa bolognese d’inizio secolo, i paesaggisti accademici e quelle definiti pomposamente “secessionisti”, quelli più naturalisti e quelli aperti alle nuove istanze che giungevano da Parigi, quelli che guardavano alle avanguardie, quelli tesi verso il futuro, anche da qui, anche da Bologna. Ci sono Giovanni Barbieri, Annibale Marini, Luigi Serra, Alessandro Guardassoni, Alessandro Scorzoni, Ferruccio Giacomelli. E ancora, Luigi Bertelli, Giovanni Romagnoli, Garzia Fioresi, fi
40,00
Disciplina
Arte
Argomento
Bologna ed Emilia-Romagna, Musei e collezionismo
Formato
220 × 215 mm
Pagine
240
Anno
2008
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788873953289