Catalogo
Vestiari, usi, costumi di Bologna cessati nell'anno 1796 - Bologna University Press
Territorio e Beni culturali
Bologna ed Emilia-Romagna, Costume
Vestiari, usi, costumi di Bologna cessati nell'anno 1796
raccolti da Giuseppe Guidicini e disegnati da Domenico Ramponi
a cura di Mario Fanti
Giuseppe Guidicini (Bologna, 1763-1837), ingegnere, fece parte del congresso costitutivo della Repubblica Cispadana e fu membro del corpo legislativo della Repubblica Cisalpina. Uomo di fiducia del conte Ferdinando Marescalchi, ex senatore di Bologna e poi ministro degli esteri della Repubblica Cisalpina e del Regno napoleonico d’Italia, lo seguì a Parigi come capo della contabilità ministeriale e pagatore generale delle truppe d’Italia. Dopo la caduta del Bonaparte il Guidicini, benché richiesto, non volle prestare servizio sotto i vecchi regimi ripristinati dal Congresso di Vienna. Ritiratosi a vita privata a Bologna nel 1815, impiegò il resto della sua vita nella esplorazione sistematica degli archivi cittadini e nella compilazione di lavori eruditi per la storia bolognese, il più noto dei quali è Cose Notabili della città di Bologna ossia storia cronologica de’ suoi stabili pubblici e privati, testo uscito dopo la sua morte e fonte tuttora imprescindibile per la conoscenza edilizia e storico-urbanistica della città. Fra il materiale che faceva parte della personale raccolta del Guidicini vi è un volume (Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, ms. B. 2329) composto di 150 tavole a penna e acquarello raffiguranti i Vestiari, usi, costumi di Bologna cessati nell’anno 1796; si tratta di una raccolta, di eccezionale valore documentario e storico, di costumi e immagini di vita della Bologna ancien régime finita con l’ingresso in città delle truppe francesi nel giugno 1796. È un
30,00
Disciplina
Territorio e Beni culturali
Argomento
Bologna ed Emilia-Romagna, Costume
Formato
210 × 297 mm
Pagine
112
Anno
2017
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788869232879