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29. Iconografia e rituale funerario - Bologna University Press
Collana
DISCI - Archeologia, Dipartimento di Storia Culture Civiltà - DiSCi
29. Iconografia e rituale funerario
Atti del I Incontro di Studi sul significato delle immagini nei contesti funerari Ravenna, 10 dicembre 2018
a cura di Chiara Pizzirani
In ogni tempo e in ogni luogo, le immagini hanno rappresentato un codice di comunicazione dalla straordinaria ricchezza semantica. Così fu anche per Etruschi, Italici e Greci, che attraverso temi, scene e schemi iconografici crearono un vero e proprio mondo di significati e di valori, nel quale le singole comunità umane potevano rispecchiarsi al loro interno e autorappresentarsi verso l’esterno. Il linguaggio che le immagini parlano è però tutt’altro che immediatamente comprensibile all’osservatore moderno. Infatti, l’immaginario non è fotografia della realtà antica, ma è, al contrario, codice comunicativo arbitrario, meditato, filtrato in conseguenza della scelta di valori che la comunità – e il singolo individuo – decidono di affidare alla memoria collettiva. L’esegesi dei significati, spesso volutamente ambigui, che le immagini sottendono rappresenta una delle più affascinanti sfide della ricerca archeologica.

Per la loro straordinaria portata semantica, figure e rappresentazioni furono presto integrate all’interno della ritualità funeraria, nei singoli corredi tombali, venendo a configurarsi spesso come vero e proprio manifesto ideologico del defunto o dei defunti che in quella sepoltura trovavano la loro ultima dimora. Chiave di lettura indispensabile per comprenderne la valenza semantica originaria è l’interpretazione del contesto nel quale erano inserite.

La prospettiva contestuale nella lettura delle immagini funerar
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Disciplina
Storia
Argomento
Archeologia
Formato
210 × 297 mm
Pagine
184
Confezione
Brossura
Lingua
Italiano
ISBN
9788869236907
ISBN online
9788869237232